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GIORNATA DELLA MEMORIA

È dal primo novembre  2005, cioè da quando è stata istituita questa ricorrenza internazionale dalla risoluzione 60/7 dell'assemblea generale delle Nazioni Unite, che questo Giorno rappresenta un argomento delicato per gli insegnanti della scuola primaria (e non solo).  Io penso che la giornata della Memoria possa essere un momento educativo per offrire a tutti i bambini e a tutte le bambine, il modo di crescere in consapevolezza storica e in capacità di considerare l'attualità, a seconda di come si declinano le proposte, in relazione alle età e maturità diverse.  È ricordando gli errori del passato che si prepara il futuro in modo diverso e, si spera, si costruisce un presente senza indifferenza verso gli altri, i diversi da noi. Questo è un percorso che io ho iniziato in prima, con la storia e la poesia "Dalla parte giusta" (le trovate nella sezione libri di byte), che avevamo drammatizzato e illustrato con le immagini reali degli animali; è proseguito in seconda con la videolettura della Autobiografia di Otto; si amplierà in quarta e in quinta con le poesie dei bambini di Terezin, con il racconto della storia di Giorgio Perlasca e di altri Giusti tra le Nazioni e con gli approfondimenti sul diario di Anna Frank. In terza, in questo 2022, ho iniziato le mie proposte partendo verso il dieci gennaio, lezione di educazione civica, parlando di una cosa molto attuale e di cui i bambini stanno sentendo notizie quotidianamente: l'elezione del Presidente della Repubblica. Ho dovuto fare un po' di chiarezza, perché alcuni si confondevano tra Mattarella e Zaia (siamo in Veneto), chiamati dai giornalisti entrambi "Presidente"; così ho spiegato i loro ruoli diversi all'interno dello Stato e delle Regioni. Parlando di Presidente della Repubblica (e anche di principi, principesse, re e regine!) abbiamo visto la funzione che hanno in questo caso i deputati e i senatori, senza scendere nel dettaglio dei diversi ruoli delle due camere.  Mi sono soffermata sull'etimologia e sulla storia della parola senatore, facendo un excursus latino fino al tempo dei Romani, sottolineando il fatto che erano considerati i saggi, e ricollegandomi a questo ho parlato del riconoscimento che viene dato con la nomina di senatore a vita. Come esempio ho citato Liliana Segre. A questo punto volevano saperne di più sulla sua vita, così hanno avuto otto giorni di tempo per cercare informazioni su di lei, ovviamente raccomandando e ribadendo che se avessero usato internet dovevano avere accanto un adulto. In molti sono ricorsi alla biblioteca di quartiere, però, e hanno trovato nei libri le informazioni necessarie che hanno poi condiviso con i compagni. Sono stati bravi, perché anche chi aveva usato la stessa fonte aveva rielaborato in modo personale le frasi e quindi nessun doppione (e ho ascoltato 36 ricerche!) Nel frattempo a scuola, in dad, in presenza o in ddi, abbiamo parlato dei proverbi e dei modi di dire che esistono sugli occhi (insieme a una collega di un'altra scuola ed ex compagna di banco, Lorella Breda) ho preparato un foglio che troverete qui sotto con tutti quelli che abbiamo trovato. Io li ho dettati ai bambini poi, attraverso modelli visivi che ho proposto, hanno imparato a disegnarli, divertendosi tra le diverse espressioni di occhi realistici e di occhi da cartone animato o fumetto.


Il 27 gennaio ho letto l'albo "Gli occhi di nonna Liliana", che ho scelto tra tanti perché ha un testo delicato e delle illustrazioni potenti. I bambini hanno preso appunti e scelto parole e frasi, finchè leggevo, e poi le hanno scritte sulla loro "cartolina della memoria" con il filo spinato fatto da fili di cotone o di lana.


Ho cercato di creare un percorso che mi desse modo di parlare della giornata della memoria agganciandola all'attualità, per questo ho scelto come personaggio di cui narrare la vicenda la senatrice Liliana Segre, della quale i bambini stessi hanno riportato con stupore le informazioni sulle minacce recentemente ricevute, che la costringono a vivere sotto scorta. Ma non solo: il testo parla dei suoi occhi, cosa che mi permette di inserirmi nel percorso di arricchimento lessicale che stiamo facendo, e di farli riflettere su quante possibilità offrano, dal punto di vista metaforico, la vista e gli occhi. Tutto questo lavoro potenzia i bambini con meno possibilità di accesso a letture, fornisce un arricchimento del lessico e abitua tutti a leggere tra le righe, comprendendo i messaggi anche quando non sono espliciti. È un percorso, quindi è chiaro che li guido a fare questo, ma le competenze che acquisiscono si ritrovano poi nel loro scrivere. Proseguirò nei prossimi giorni questo lavoro facendo riscrivere una stessa situazione da punti di vista diversi, analizzando una poesia che parla degli occhi dei bambini e delle bambine e chiedendo loro di introdurre qualche elemento a scelta tra le frasi, i nomi, i verbi che hanno imparato in questo percorso, nei testi narrativi che stanno componendo.  #pernondimenticare #giornatadellamemoria MODI DI DIRE LEGATI ALLA VISTA E AGLI OCCHI A occhi chiusi: fidarsi ciecamente Aprire bene gli occhi: stare in guardia Perdere il lume degli occhi: arrabbiarsi tantissimo Sognare ad occhi aperti: essere pieni di immaginazione Essere una persona in vista:………………………………………………………………………………. A prima vista :……………………………………………………………………………………………… Vedere di buon occhio:…………………………………………………………………………………….. Non perdere d’occhio qualcuno o qualcosa :…………………………………………………………… Divorare con gli occhi :…………………………………………………………………………………….. Dare nell’occhio: ……………………………………………………………………………… Chiudere un occhio:…………………………………………………………………………………..  Percepire qualcuno come fumo negli occhi :……………………………………………………………… A quattr’occhi: ……………………………………………………………………………………………….. Costare un occhio della testa …………………………………………………………………………… Occhio per occhio dente per dente …………………………………………………………………….. Crescere a vista d’occhio ………………………………………………………………………………… Avere fette di salame sugli occhi ……………………………………………………………………….. Leggere negli occhi ………………………………………………………………………………………… Guardare qualcuno dall’alto in basso……………………………………………………………………..  PROVERBI  Lontano dagli occhi lontano dal cuore …………………………………………………………………… Occhio non vede cuore non duole ……………………………………………………………………….. Anche l’occhio vuole la sua parte…………………………………………………………………………  L’occhio del padrone ingrassa il cavallo…………………………………………………………………. IN QUANTI MODI SI PUÒ dire VEDERE Guardare... Osservare… Esaminare... Ispezionare... Controllare… Contemplare... Fissare... Squadrare... Sbirciare... Ammirare… SI PUÒ ESPRIMERE L’AZIONE DEL VEDERE ANCHE USANDO OPPORTUNE ESPRESSIONI FORMATE CON LE PAROLE “OCCHI” e “SGUARDO” Avere davanti agli occhi  Rivolgere gli occhi  Sgranare gli occhi  Spalancare gli occhi  Cercare con gli occhi  Spingere lo sguardo  Abbracciare con lo sguardo  Accompagnare con lo sguardo  AFORISMI (frasi di personaggi celebri) SUGLI OCCHI:    «Chi ha l'occhio, trova quel che cerca anche a occhi chiusi. » (Italo Calvino) L’anima di una persona è nascosta nel suo sguardo, per questo abbiamo paura di farci guardare negli occhi. (Jim Morrison) Gli occhi ti dicono quello che uno è; la bocca quello che è diventato. (John Galsworthy) Un tuo sguardo, una tua sola parola, mi dice più di tutta la saggezza di questo mondo. (Johann Wolfgang von Goethe) L’anima è la nostra dimora; i nostri occhi sono le sue finestre, e le nostre parole i suoi messaggeri. (Kahlil Gibran) Per ogni minuto che teniamo gli occhi chiusi, perdiamo sessanta secondi di luce. (Gabriel Garcia Marquez) Certe cose non si fanno per coraggio, si fanno solo per guardare più serenamente negli occhi i propri figli e i figli dei nostri figli. (Carlo Alberto dalla Chiesa) La cosa splendida del parlare con gli occhi è che non ci sono mai errori grammaticali. Gli sguardi sono frasi perfette. (Friedrich Adolph Sorge) Gli sguardi sono discorsi silenziosi. (maestra Anna!)



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