Succede...

Succede che si abbia dell'argilla a disposizione, ma non un forno per terracotta. Succede che si voglia far creare qualcosa ai bambini e che l'idea di un "gioiello" del neolitico risulti per tutti molto interessante. Succede che per rendere le piastre di argilla secca più robuste si cooptino ovunque smalti per unghie e si passi una mezz'ora in un'aula che pare un negozio nail art, coinvolgendo anche innocenti pavimenti e sedie. Succede che i capolavori siano messi in quarantena in aula bunker, a decantare i miasmi e ad asciugarsi, mentre nel frattempo la maestra va a comprare, in un negozio che sembra promettere caffè e invece spaccia perlinelustrinipailletteslanefili, 40 metri di "coda di topo" nera, che nel trasporto verso casa della maestra ovviamente si ingarbugliano e si annodano. Succede che nel districare la matassa la maestra perda un paio d'ore e di metri, ma evidentemente anche la testa. Succede che il filo, opportunamente suddiviso in 37 parti, venga portato a scuola e poco opportunamente perso, così al momento di assemblare medaglie gioiello e filo per creare le collane, non si trovi più. Succede che la poesia venga in soccorso e salvi la situazione. Sua maestà Metafora appare alla maestra e il regalo alle mamme, accompagnato dalle parole poetiche di ciascun bambino, può andare a casa. Edit: la maestra ovviamente ha ritrovato il filo nel fondo della borsa da Mary Poppins, della sua testa invece non si hanno notizie...








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